Come configurare un fitness tracker / smartband e consigli per l'uso

Come configurare un fitness tracker / smartband e consigli per l'uso

Facendo seguito ai due articoli sulle fitness tracker (activity tracker o smartband che dir si voglia), ho notato che alcune persone hanno qualche piccola difficoltà a configurarle (magari solo il timore di sbagliare e fare confusione durante le varie fasi). 

Ho deciso quindi di riportarvi qui di seguito i passi che ho seguito nella configurazione di una Amazfit Band 5 (di seguito più semplicemente Amazfit) e del suo collegamento con uno smartphone Android. È tutto molto più semplice di quello che può sembrare!

(N.B.: nel testo verranno utilizzate le parole smartband, fitness tracker e bracciale come sinonimi dello stesso dispositivo)

Amazfit cosa c'è nella scatola

Amazfit  cosa c'è nella scatola.

Per prima cosa, dopo l'apertura della scatola, occorre fare una cosa che non sempre si fa: mettere in carica il dispositivo.

In genere i dispositivi elettronici arrivano con una carica intorno al 50%, ma come per gli smartphone potrebbe essere necessario eseguire un aggiornamento prima di iniziare ad usarli.

Il mio consiglio è di fare queste operazioni con il dispositivo (smartband o smartphone) completamente carico e quindi di ricaricarlo sempre prima.

Nel mentre possiamo scaricare sul nostro smartphone l’app per l'utilizzo della smartband dagli store Google o Apple. Nel caso dell'Amazfit è la app, gratuita, Zepp.

Prima di creare un account, necessario per utilizzare la app, è buona norma leggere le condizioni d’uso e la privacy policy e solo in seguito creiamo l'account.

Lo so, leggere questi testi può sembrare noioso e/o inutile ma sapere come verranno utilizzati i nostri dati personali sarà utile per le scelte di configurazione che dovremo fare (nel caso della app Zepp, a mio avviso, nulla di inaspettato).

Quindi, tornando alla nostra registrazione, che sia con le credenziali di un social network (“terze parti”) o una ex novo ad ognuno di voi la scelta. Personalmente non creo mai account con le credenziali dei social network, pertanto inserisco email e password e creo un nuovo account.

A questo punto sarà necessario configurare l’account appena creato dall’app. Nel corso della configurazione l’app ci chiederà vari permessi di accesso al nostro smartphone e qui iniziano le nostre personali scelte in base all’uso che ne vogliamo fare. Occorre comunque ricordare che negare determinati accessi potrà bloccare una determinata funzione del fitness tracker, ma tranquilli, potremo dare questo permesso anche in un secondo tempo.

Nel caso della app Zepp, essa ci chiederà, durante la configurazione, dati base e gli obiettivi di attività (ad esempio quanti passi giornalieri), calorie da consumare e ore di sonno da fare giornalmente.

Amazfit pair con lo smartphone

La richiesta di accoppiamento (pair) tra bracciale e smartphone.

A questo punto prendiamo il nostro fitness tracker e il nostro smartphone con la app aperta e facciamo l'accoppiamento (il pair) ovvero associamo i due dispositivi.

Cosa che, ho visto, ha mandato in confusione alcuni utenti, è che al momento dell’accensione può succedere che la smartband non presenti la lingua italiana. Non preoccupatevi, per il momento scegliete la lingua straniera a voi più affine (nel mio caso l’inglese) e andiamo avanti con questa impostazione, sarà possibile impostare in seguito la lingua italiana.

Sempre facendo riferimento a questa app ci viene chiesto che tipo di dispositivo associare allo smartphone (nel mio caso la Amazfit è una fitness tracker e va selezionato bracciale e non orologio) e ci vengono chieste le autorizzazioni per consentire alla app l’accesso/uso del Bluetooth e della geolocalizzazione (GPS).

Una volta effettuato l'accoppiamento (il pairing) è molto probabile che ci siano da fare aggiornamenti per l’interfaccia, la grafica, le risorse, il firmware e altre impostazioni della smartband. Facciamoli fare tutti.

Finiti questi passaggi la nostra smartband è pronta per essere personalizzata e utilizzata.

Arrivati a questo punto sarà possibile cambiare la lingua e mettere ora l’italiano direttamente dal display della fitness tracker.

Per cambiare il quadrante basterà sceglierne uno dalla app e sincronizzarlo;  e anche poter scegliere e configurare tutte le impostazioni che a noi possono servire: notifiche da app (ad esempio WhatsApp, Telegram, Instagram, Facebook, etc.), promemoria, sveglie, gestione delle chiamate e degli SMS, obiettivi fitness, etc.

Come abbiamo visto nel precedente articolo, questo dispositivo può misurare battito cardiaco e ossigenazione del sangue. Per poterli rilevare al meglio è necessario che la parte posteriore del quadrante sia a contatto con la pelle del nostro polso (ma in modo “giusto” né troppo stretto da “costringere” né troppo lento da non toccare la pelle e deve stare alla distanza di un dito dall’osso del nostro polso.

Le diverse schermate sulla smartband si possono vedere scorrendole in orizzontale o in verticale.

Per chi ha, o pensa, di acquistare una Amazfit consiglio di scaricare dal sito ufficiale il manuale utente (26 pagine e disponibile anche in italiano). Sarà utile per capire tutte le funzioni del nostro dispositivo.

Amazfitricarica

Nella parte posteriore ci sono due pin per la ricarica (a sn della foto). È agganciato il connettore magnetico per la ricarica. Al centro della foto troviamo i sensori per le funzioni di analisi delle nostre attività.

Le funzioni di misurazione del battito cardiaco e ossigenazione del sangue possono essere settate secondo i nostri bisogni come tutte le altre funzioni disponibili. Non sarà necessario settarle tutte (non a tutti interessano le stesse cose ovviamente). 

Le funzioni presenti sono davvero molte e di vario genere: vi consiglio di entrare in ogni menu e sottomenu per scoprire tutte le funzioni che sono presenti.

Quando utilizziamo la registrazione delle attività in modalità manuale (impostazioni - tipo di attività) ricordiamoci di tenere lo smartphone a non più di 5 metri da noi (e dal nostro bracciale!) e che non ci siano oggetti che possano disturbare la trasmissione dei dati. Comunque di base in modo "intelligente" potremo avere una panoramica del nostro battito cardiaco, del nostro sonno, delle calorie bruciate e dei passi effettuati.

Occorre tuttavia ricordare sempre che questo genere di dispositivi non sono di tipo medico (a meno che non sia espressamente indicato), ma servono a darci delle indicazioni (seppur coerenti e non necessariamente false) per migliorare il nostro stile di vita. Il mio consiglio è, per chi ha problemi di salute, di rivolgersi sempre e comunque ad un medico che lo potrà consigliare al meglio ed in sicurezza.

Amazfitretro

La fitness tracker Amazfit e il suo cavetto di ricarica..

Ultima cosa vi consiglio di mettere dele pellicole protettive sul display della smartband. Avendola sempre al polso è molto facile che si possa, involontariamente, graffiare il display.

Amazfit02

Dal bracciale si notano i fori per regolare la misura, presenti anche nei cinturini di ricambio acquistabili a parte.

Nel caso della Amazfit sono stati acquistati dei cinturini colorati in silicone (di base è disponibile in nero, verde o arancio) e delle pellicole protettive in un unico bundle. Anche se sono entrambi "nativi" per la Xiaomi Mi Smart Band 5si possono utilizzare anche per la Amazfit.

I cinturini si cambiano molto facilmente, mentre è necessaria un po' di attenzione per posizionare il proteggi-display (ma, ripeto, vale la pena farlo).

 

Amazfit Band 5
 
Cinturini di ricambio
per Amazfit Band 5​
 

    
   
   
Amazfit Band 5

Pellicole protettive per Amazfit Band 5​

S.E.& O.

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